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	<title>Grandi Spazi Blog</title>
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		<title>La Libia, una terra ricca di storia.</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 12:33:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La Libia presenta interessanti aspetti naturali, dai paesaggi tipici del Sahara all&#8217;altopiano del Fezzan, dai rilievi dell&#8217; Amsach Mellet e del Tadrart Acacus alle dune dell&#8217;Awbari, fino ai suggestivi laghi di Gabron e Mandara incorniciati fra le distese di sabbia color ocra. Un&#8217;intera giornata va dedicata alla visita di Tripoli con l&#8217;antica Medina con gli [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grandispazi.wordpress.com&amp;blog=5161296&amp;post=48&amp;subd=grandispazi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://grandispazi.files.wordpress.com/2008/10/apollonia111.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-49" title="apollonia111" src="http://grandispazi.files.wordpress.com/2008/10/apollonia111.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La Libia presenta interessanti aspetti naturali, dai paesaggi tipici del Sahara all&#8217;altopiano del Fezzan, dai rilievi dell&#8217; Amsach Mellet e del Tadrart Acacus alle dune dell&#8217;Awbari, fino ai suggestivi laghi di Gabron e Mandara incorniciati fra le distese di sabbia color ocra. Un&#8217;intera giornata va dedicata alla visita di Tripoli con l&#8217;antica Medina con gli edifici storici e le moschee, il museo che ospita una collezione di oggetti dalla preistoria sino ai tempi più recenti. <span id="more-48"></span>Da Tripoli si parte per raggiungere il grandioso complesso archeologico di Leptis Magna, di antica origine punica. La città venne in seguito conquistata dai Romani, invasa dai Vandali e quindi passò sotto il dominio arabo. Furono gli italiani negli anni Venti a riportare alla luce una serie di monumenti di grande interesse, come l&#8217;arco di Settimio Severo, le terme di Adriano, il foro Severiano, il mercato, il bellissimo teatro, resti di ville, mausolei e case. Seguendo la strada lungo il golfo della Sirte si arriva a Bengasi, attualmente seconda città della Libia. Bengasi è il punto di partenza per visitare la Cirenaica, seguendo un itinerario che si muove verso est, toccando Tolemaide e il suo complesso archeologico ellenistico, El Beida e Cirene la più vasta area archeologica della Cirenaica. Da non perdere una sosta presso la chiesa bizantina di Gaser Libya con i mosaici del VI secolo. In riva al mare e in parte sommerse, si trovano le suggestive rovine di Apollonia. Percorrendo la strada costiera da Apollonia si giunge a Derna, caratteristica per la sua moschea con le 42 cupole. Si può inoltre effettuare una sosta al sito archeologico di Tocra, l&#8217;antica Teuchide che dista solo 70 chilometri da Bengasi. Un&#8217;altra tappa archeologica che presenta aspetti particolarmente interessanti, riguarda Sabratha con le rovine dell&#8217;antica città romana: un imponente teatro, il foro, il mercato e numerosi templi. Sempre da Tripoli prende avvio un altro itinerario verso il sud attraverso la regione del Jebel Nafusa sostando nella cittadina di Nalut con un centro di abitazioni berbere. Si prosegue fra le desolate distese dell&#8217;Hamadet en Nasia per raggiungere l&#8217;oasi di Ghadames, un gioiello del deserto fra palmeti e alberi, che dista circa 650 chilometri dalla capitale. Una intera giornata va dedicata alla visita della città vecchia con il museo e il giro panoramico dei dintorni. Ghadames mantiene ancora intatto il suo fascino fra le case in mattone e fango, i vicoli e i giardini. Lasciata Ghadames si prende la direzione nord facendo una breve sosta a Kabaw per una visita della vecchia cittadella con il granaio berbero. Si riparte quindi per Yefren nelle cui vicinanze si può vedere la monumentale tomba romana di Safit e le rovine di Gas Bin Niran. Le ricchezze archeologiche della Libia sono conservate in vari altri luoghi che rappresentano diverse epoche storiche e le rispettive civiltà che abitarono questa terra. Per quanto riguarda l&#8217;arte rupestre del Sahara, importanti ritrovamenti sono stati fatti a Wadi Mathendus. Si tratta di scene di caccia, di vita familiare e di riti religiosi, che risalgono al 6000 a.C. Altre importanti testimonianze del passato, sono rappresentate dalle civiltà dell&#8217;antica Garama (capitale del regno dei Garamanti) e dalle rovine islamiche di Slunta e Zwela. Per chi ama l&#8217;avventura ci si può spingere con dei fuoristrada nel deserto di Fezzan fino alle dune dell&#8217;Idhan Murzuk, allestendo di volta in volta un campo. L&#8217;itinerario alternativo a quello archeologico, propone un interessante circuito nel Sahara, partendo da Ghadames, proseguendo attraverso la piana occidentale dell&#8217;Hamadat al Hamrah, nella vasta area di dune propaggini dell&#8217;Erg Awbari. Quindi si costeggia Idinen, la cosiddetta &#8220;Montagna degli Spiriti&#8221; e si effettua una sosta a Ghat, cittadina capoluogo della locale popolazione Tuaregh. Si prosegue per il massiccio del Tadrart Acacus, una vera e propria opera scultorea dovuta al tempo e agli effetti dell&#8217;acqua e del vento, che hanno scavato cavità e spazi, usati per secoli dall&#8217;uomo. Gli artisti preistorici hanno rappresentato in questo luogo scene di vita, di caccia e motivi allegorici di notevole bellezza. Dal colle di Takarkouri si accede al maestoso Uadi Techuinet con raffinati dipinti rupestri. Si entra quindi nella magnifica regione dell&#8217;Adrar Aouis con le sue bizzarre formazioni rocciose. Si risale fino ad Al Awaynat dove si riprende la strada asfaltata per Djerma, antica città di Garama e capitale del regno dei Garamanti, la popolazione berbera che percorreva il deserto con i suoi carri. Si visitano le rovine dll&#8217;antico centro. Da Djerma ci si addentra fra le dune dell&#8217;Awbari, fino a quando le dune non si aprono sulla vista dei laghi Gabraon e Mandara. Lasciati alle spalle i suggestivi miraggi del deserto, si arriva alla cittadina di Brak e, lasciati i fuoristrada, si prosegue su percorsi asfaltati fino a Gariyat. Oltre a Ghadames, il Sahara ospita altre meravigliose oasi, come Waw Alnamos, Ghabar Aon e i laghi di Jaghbob. Chi visita la Grande Jamahiria non avrà alcuna difficoltà nello spostarsi grazie alla grande rete stradale di cui dispone.</p>
<br />Pubblicato inDestinazioni  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/grandispazi.wordpress.com/48/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/grandispazi.wordpress.com/48/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/grandispazi.wordpress.com/48/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/grandispazi.wordpress.com/48/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/grandispazi.wordpress.com/48/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/grandispazi.wordpress.com/48/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/grandispazi.wordpress.com/48/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/grandispazi.wordpress.com/48/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/grandispazi.wordpress.com/48/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/grandispazi.wordpress.com/48/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/grandispazi.wordpress.com/48/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/grandispazi.wordpress.com/48/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/grandispazi.wordpress.com/48/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/grandispazi.wordpress.com/48/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grandispazi.wordpress.com&amp;blog=5161296&amp;post=48&amp;subd=grandispazi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Capodanno in Iran</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 10:02:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proposte di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Tour 11 GG. &#8211; PARTENZA 27/12/08 Un paese con antiche memorie storiche che lasciano stupefatti i moderni visitatori per la loro grandiosità a testimonianza della grande potenza raggiunta: Persepoli, Isfahan, Pasagarde hanno visto passare e regnare i Grandi dell’epoca che conquistarono la terra ma furono a loro volta conquistati dalla cultura che permeava il Paese [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grandispazi.wordpress.com&amp;blog=5161296&amp;post=35&amp;subd=grandispazi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://grandispazi.files.wordpress.com/2008/10/moschea12.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39" title="moschea12" src="http://grandispazi.files.wordpress.com/2008/10/moschea12.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Tour 11 GG. &#8211; PARTENZA 27/12/08</strong></p>
<p>Un paese con antiche memorie storiche che lasciano stupefatti i moderni visitatori per la loro grandiosità a testimonianza della grande potenza raggiunta: Persepoli, Isfahan, Pasagarde hanno visto passare e regnare i Grandi dell’epoca che conquistarono la terra ma furono a loro volta conquistati dalla cultura che permeava il Paese e che tuttora si vive ammirando gli imponenti resti archeologici<span id="more-35"></span></p>
<p>PROGRAMMA</p>
<p>1º giorno – 27 dicembre 2008 &#8211; ROMA / TEHERAN<br />
Partenza con volo di linea Lufthansa da Roma per Teheran via scalo intermedio. Cena e pernottamento a bordo.</p>
<p>2º giorno – 28 dicembre 2008 &#8211; TEHERAN / SHIRAZ<br />
Pensione completa. Arrivo e trasferimento in hotel. Dopo la prima colazione visita della capitale iraniana, del museo archeologico, con pezzi rari, del museo del vetro e della ceramica, e alla Residenza estiva dello Shah. Trasferimento all’aeroporto e partenza con volo di linea per SHIRAZ. Arrivo, trasferimento in hotel, cena e pernottamento.</p>
<p>3º giorno – 29 dicembre 2008 &#8211; SHIRAZ / PERSEPOLI / ROSTAM NAQ/SHIRAZ<br />
Pensione completa. Escursione in bus a PERSEPOLI. Breve sosta a NAQSH RUSTAM per visitare le tombe dei primi Imperatori. Proseguimento per PERSEPOLI, capitale dell’Impero Achemenide, fondata da Dario I, e arricchita di grandi palazzi dai suoi successori. Imponenti sono le vestigia rimaste, splendidi i bassorilievi del palazzo. Visita alle tombe di Saadi e Hafez, il giardino di Eram, il museo di Afif Abad. Rientro a SHIRAZ, visita alla bella città e alla splendida moschea del Reggente. Cena e pernottamento.</p>
<p>4º giorno – 30 dicembre 2008 &#8211; SHIRAZ / PASARGADE / ISFAHAN<br />
Pensione completa. Partenza in bus per PASARGADE, dove Ciro il Grande costruì la sua capitale. Visita alla tomba di Ciro, un cenotafio in pietra, costruito su una piattaforma. Le spoglie di Ciro prima della profanazione erano contenute in un sarcofago d’oro. Visita ai resti del palazzo residenziale, e ad altre imponenti vestigia della capitale achemenide. Trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea per ISFAHAN. Arrivo e sistemazione in hotel, cena e pernottamento.</p>
<p>5º giorno – 31 dicembre 2008 &#8211; ISFAHAN<br />
Pensione completa. Intera giornata dedicata a ISFAHAN, la città dove l’arte safavide esprime attraverso gli splendidi colori tutta la ricchezza e l’armonia dei vari elementi decorativi. Città ricca di monumenti quali la cattedrale di Vank nel quartiere armeno, i minareti oscillanti, il tempio del Fuoco Zoroastriano, gli antichi ponti. Cena e pernottamento.</p>
<p>6º giorno – 01 gennaio 2009 &#8211; ISFAHAN<br />
Pensione completa. Intera giornata di visita alla famosa Piazza Centrale ed ai dintorni, con la moschea del Venerdì, il Palazzo Reale di Shah Abbas, la Moschea di Chehel Liftollah con cupole e minareti ricoperti di bellissima maiolica, i Palazzi Imperiali di Chehel Sotun e Aliqapu, ricchi di splendidi affreschi e miniature. Bellissima la Moschea Masjed-e-Eman ricoperta da migliaia di piastrelle azzurre che mutano sfumatura e colore secondo l’intensità della luce. Cena e pernottamento in hotel.</p>
<p>7º giorno – 02 gennaio 2009 &#8211; ISFAHAN / NAIN / YADZ<br />
Pensione completa. Partenza per YADZ attraverso l’altopiano iraniano con sosta a Nain e visita alla Moschea del venerdì.Arrivo a YADZ, sistemazione in hotel. YADZ da sempre e’ la roccaforte dei seguaci del culto di Zaratustra, con il culto del Fuoco. Visita aller Torri del Silenzio e al Tempio del Fuoco. Oltre a queste testimonianze ci sono belle Moschee e monumenti storici</p>
<p>8º giorno – 03 gennaio 2009 &#8211; YADZ<br />
Pensione completa. Visita della città. YADZ da sempre e&#8217; la roccaforte dei seguaci del culto di Zoroastro. Immagine della divinità suprema è il Fuoco sacro tenuto costantemente acceso in una grande urna di bronzo posta nel mezzo del santuario. Visita alle Torri del Silenzio e al Tempio del Fuoco. Oltre a queste testimonianze ci sono belle Moschee e monumenti storici. Cena e pernottamento.</p>
<p>9º giorno – 04 gennaio 2009 &#8211; YADZ/KERMAN<br />
Pensione completa . Partenza per KERMAN, cittadina famosa per i tappeti. Arrivo e inizio delle visite, al museo etnologico ed al colorato bazaar. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.</p>
<p>10º giorno – 05 gennaio 2009 &#8211; KERMAN/MAHAN/RAYEN / KERMAN/TEHERAN<br />
Pensione completa. Escursione alle oasi di MAHAN. Attraverso l’arido paesaggio desertico si raggiunge la citta’ di MAHAN, con il mausoleo del XV secolo. Visita alla citta di RAYEN caratterizzato da una cittadella in fango simile a quella di BAM. Rientro a Kerman, trasferimento all’aeroporto e partenza con volo per TEHERAN. Arrivo, trasferimento in hotel, cena e riposo. In tarda serata trasferimento in aeroporto.</p>
<p>11º giorno – 06 gennaio 2009 &#8211; TEHERAN / ROMA<br />
Partenza con volo di linea Lufthansa per Roma via scalo intermedio.</p>
<p><strong>Quote a partire da 1.810,00 €</strong></p>
<p><a href="http://naturacultura.evolutiontravel.net/cgi-twaypub_e/schedam.cgi?cdo=UGJ448VVAGVJ&amp;aid=LeNhtszW&amp;dpl=X">http://naturacultura.evolutiontravel.net/cgi-twaypub_e/schedam.cgi?cdo=UGJ448VVAGVJ&amp;aid=LeNhtszW&amp;dpl=X</a></p>
<br />Pubblicato inProposte di viaggio  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/grandispazi.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/grandispazi.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/grandispazi.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/grandispazi.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/grandispazi.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/grandispazi.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/grandispazi.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/grandispazi.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/grandispazi.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/grandispazi.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/grandispazi.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/grandispazi.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/grandispazi.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/grandispazi.wordpress.com/35/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grandispazi.wordpress.com&amp;blog=5161296&amp;post=35&amp;subd=grandispazi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La Libia di Isotta</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 09:03:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Arrivati a Tripoli abbiamo preso un altro aereo e ci siamo trasferiti a Sheba, circa 800 kilometri al centro del deserto, verso il confine con l&#8217;Algeria.Abbiamo dormito in un piccolo albergo che sembrava un avamposto della Legione Straniera.La mattina alle 7 ci siamo uniti ad altre persone, è stata formata una unica carovana di 6 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grandispazi.wordpress.com&amp;blog=5161296&amp;post=9&amp;subd=grandispazi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://grandispazi.files.wordpress.com/2008/10/fezzan1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-19" title="fezzan1" src="http://grandispazi.files.wordpress.com/2008/10/fezzan1.jpg?w=400&#038;h=172" alt="" width="400" height="172" /></a></p>
<p>Arrivati a Tripoli abbiamo preso un altro aereo e ci siamo trasferiti a Sheba, circa 800 kilometri al centro del deserto, verso il confine con l&#8217;Algeria.Abbiamo dormito in un piccolo albergo che sembrava un avamposto della Legione Straniera.La mattina alle 7 ci siamo uniti ad altre persone, è stata formata una unica carovana di 6 fuoristrada, in testa le guide ed il capo carovana, un arabo possente, altissimo di origine berbera (come ci hanno detto poi) poi 4 fuoristrada ciascuno con 4 persone più l&#8217;autista,<span id="more-9"></span>a chiudere la carovana un pik-up con acqua e cibo ed un gippone con 5 soldati.</p>
<p>Non stupitevi, c&#8217;è bisogno della scorta per andare in certe zone del deserto dove i Tuareg sono diventati a volte predoni. Alle 8 siamo partiti verso il nostro primo campo tendato, nel deserto dell&#8217;Akakus. Dopo circa due ore una prima sosta, ai lati della strada in un boschetto di acacie molto spinose. C&#8217;è molto vento, fa caldo ma è una bellissima sensazione, silenzio e sole cocente. Il nostro autista si chiama Akmed, è un berbero &#8220;inurbato&#8221; di età indefinibile. Questo viaggio di trasferimento al campo è un po’ monotono, il paesaggio è una distesa di cespugli, rocce,<br />
sabbia. Ad un certo punto, abbiamo lasciato l&#8217;asfalto e ci siamo avviati su una pista (per me invisibile).</p>
<p>Dapprima, una piana rocciosa di scaglie di basalto, con grandi isole di sabbia dorata ed a volte rossastra, dopo circa 50 kilometri di pista, abbiamo visto in lontananza il campo, che si trova a ridosso di una collinetta rocciosa ci sono 20 tende a forma quadrata, spaziose, con veri letti (sorpresona!!!!). La luce è dorata, il vento caldo, molto silenzio nonostante siano presenti più di una cinquantina di persone fra turisti, guide, soldati, personale è un posto affascinante, fuori dal mondo. Mi sono allontanata dal campo e mi sono seduta sulla sabbia, aspetto il tramonto e mi sento di essere un niente perso nell&#8217;infinito. Non posso raccontare l&#8217;emozione vissuta davanti al tramonto, come mi è difficile raccontare l&#8217;alba. Il silenzio era &#8220;vivo&#8221;, poi, come un lampo ed ecco, abbastanza rapidamente un disco di fuoco è apparso. Il campo in lontananza è ancora addormentato, gli autisti le guide i soldati stanno pregando.</p>
<p>Partiamo e la carovana si snoda tra letti di fiumi asciutti allagati di sabbia, che scavano il massiccio, stiamo andando alla ricerca dei segni che misteriosi popoli neolitici che vivevano tra laghi e paludi in un Sahara una volta verde hanno disegnato rappresentando se stessi, i loro animali, le cacce, le cerimonie. E l&#8217;Akakus, nero di pinnacoli di rocce frastagliate e selvaggiamente squarciato da maestosi panorami, è davanti a noi e ci aspetta.<br />
I bastioni nereggianti (in alcuni punti alti fino a 1300 metri) si innalzano verticalmente in lontananza prima che uno sbarramento naturale, sembrano un ostacolo psicologico, un tendaggio scuro e pesante calato su dune sterminate i Tuareg lo considerano un luogo magico, lo chiamano Ksar Djenoun (Palazzo dei Fantasmi) di notte, dicono, avvengo eventi strani: si odono suoni e si accendono fuochi di bivacchi inesistenti.<br />
Difficile far capire che i fenomeni luminosi sono causati dal calore e quelli sonori dalla frantumazione dei differenti strati rocciosi per lo sbalzo termico tra il giorno e la notte. Effettivamente, ora che costeggiamo questo scenario, devo ammettere che la montagna, isolata fra le dune ed orlata di un imponente anfiteatro di torri scure ed alti muraglioni che abbracciano una pietraia riarsa, ha un aspetto poco rassicurante.</p>
<p>Arriviamo a Ghat, ultimo villaggio prima del nulla infinito. Il villaggio, come un&#8217;onda di sabbia dal colore uniforme, sembra essere scivolato dalla collinetta appena sotto il fortino triangolare costruito dai Turchi e sembra essere arrivato, rimbalzo dopo rimbalzo, da un terrazzamento ad un altro, fino alla pista, scavando nella discesa vicoli di sabbia. Da dietro le due barriere che li separano dal tutto (i muri di fango delle case e i 12 metri di stoffa blu con cui si avvolgono a spirale il volto) i Tuareg &#8220;sentono&#8221; che i viaggiatori stanno arrivando e, in una bellissima ed inconsapevole coreografia sahariana, si fanno trovare accovacciati ai limiti della medina con gli amuleti di pietre colorate e pendagli d&#8217;argento posati in ordine su panni di velluto nero.</p>
<p>“Burnuss&#8221;, un pesante velluto nero ricamato d&#8217;oro, era un sontuoso mantello da parata degli italiani in Libia&#8230;ed un &#8220;burnuss&#8221; sembra lo uadi AFA le dune gialle danzano in saliscendi attorno a grandi e lisci lastroni di arenaria nera che, simili ad un tetto di ardesia sconnesso, si sovrappongono scivolando dall&#8217;alto dei bastioni di pietra. L&#8217;uadi AFA è uno dei centinaia di luoghi dove l&#8217;uomo dell’Akakus, nell&#8217;arco di diecimila anni, ha disegnato il suo mondo da quello selvatico ed eccessivo delle grandi belve a quello dei pastori, fino al cavallo, fino ai cammelli che segnarono il definitivo trapasso dalle praterie alle piste dei nomadi. Il nostro autista racconta di leggende che parlano di coccodrilli, elefanti, laghi e gente che sulle pareti delle cavità ha pitturato di ocra il suo stupore per un mondo che aveva prima subito e che iniziava a governare. Segni propiziatori, animali, incisioni nelle rocce decorano i ripari alti dello uadi e giù tra il giallo del deserto, si riconoscono i fondi scuri delle antichissime lagune dove questi uomini spingevano le canoe, pescavano e cacciavano ippopotami.</p>
<p>Dopo quattro giorni nell&#8217;Akakus, torniamo in città, navigando sulle centinaia di chilometri di dune del Wan Kaza, l&#8217;immenso bacino che raccoglieva le acque di tutto il massiccio. Passiamo dalla piccola falce di acqua del villaggio abbandonato di Gabraoun, dominato da una duna ripidissima picchiettata dalle tracce di zampette di grossi lucertoloni neri. Sulle rive di questo lago (che non dovrebbe esserci) le donne, dopo aver staccato i datteri dalle palme, mietono un altro raccolto &#8220;sahariano”, questo davvero straordinario, decine e decine di chili di microscopici gamberetti che formano nelle ceste una massa cremosa ed ondeggiante. Ultimo bivacco fra le dune, un Tuareg ravviva il fuoco accoccolato tra le dune e penso che, sì, sarà forse una banalità letteraria ma il Sahara va oltre i luoghi. E&#8217; una divaricazione dello spirito.</p>
<p>Dopo l&#8217;ultimo posto di blocco nell&#8217;uadi(fiume fossile) la pista supera una serie di crinali tra i picchi, per poi scendere per centinaia di metri in una stupefacente conca delimitata da alti costoni marroni sui fianchi dei quali il Sahara ha appoggiato immense colate di sabbia di vari colori: gialla, arancione, rossa perfino con sfumature blu e verdi. I fuori strada sembrano galleggiare su queste dune soffici e scendendo veloci, alzano, con un rumore ovattato (quasi da nevicata) piccole quantità di sabbia lieve come polvere. Il nostro autista ci dice che questa è la strada nascosta che porta all&#8217;ingresso in discesa dell&#8217;Akakus, una strada che si può imboccare, ma non risalire: chi si tuffa nella valle delle prima conoscere la via per uscire dai 150 chilometri di labirinti di rocce e sabbia.</p>
<p>Noi, simili a bimbi cui si è spalancato il tendone del circo delle meraviglie, scendiamo dai fuoristrada e ce ne stiamo là con la nostra meraviglia silenziosa ma questo paesaggio ci strapazza dentro. La sera i Tuareg montano le tende per la notte sulla sommità di una duna che muore contro un alto costone di roccia&#8230;da qui si domina la valle e poi, al di là dei picchi, altri &#8220;uadi&#8221; ancora fino a dove l&#8217;ultima luce riesce a scavare e rimandare scaglie di panorami che, già immersi nel buio, immagino immensi e misteriosi. I Tuareg hanno acceso il fuoco e, come infermieri che sollevano le gambe ai nuovi nati e li schiaffeggiano dolcemente, estraggono da sotto la cenere una grande e bruna luna piena di pane bollente &#8211; il taajeelah &#8211; e, per pulirla, la fanno danzare per aria da una mano all&#8217;altra.<br />
Pane caldo, pomodori, formaggio duro di capra &#8230;.datteri succosi&#8230;.che cena</p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></p>
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<br />Pubblicato inAppunti di viaggio  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/grandispazi.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/grandispazi.wordpress.com/9/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/grandispazi.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/grandispazi.wordpress.com/9/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/grandispazi.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/grandispazi.wordpress.com/9/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/grandispazi.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/grandispazi.wordpress.com/9/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/grandispazi.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/grandispazi.wordpress.com/9/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/grandispazi.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/grandispazi.wordpress.com/9/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/grandispazi.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/grandispazi.wordpress.com/9/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grandispazi.wordpress.com&amp;blog=5161296&amp;post=9&amp;subd=grandispazi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Deserti e grandi spazi? Ecco il perchè&#8230;..</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 15:16:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chi sono]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao, sono Daniele, Promotore Evolution Travel ed appassionato viaggiatore col “pallino” dei deserti e dei luoghi dove lo sguardo può perdersi all’infinito. Già dal primo contatto col deserto, durante una breve incursione dal classico villaggio turistico, sono rimasto “stregato” dalla immensità e dai colori di questi luoghi. La conoscenza con “l’oceano del nulla” è proseguita [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grandispazi.wordpress.com&amp;blog=5161296&amp;post=4&amp;subd=grandispazi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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<p class="MsoNormal"><a href="http://grandispazi.files.wordpress.com/2008/10/0000.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53" title="0000" src="http://grandispazi.files.wordpress.com/2008/10/0000.jpg?w=300&#038;h=196" alt="" width="300" height="196" /></a></p>
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<p class="MsoNormal"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Ciao,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">sono Daniele, Promotore Evolution Travel ed appassionato viaggiatore col “pallino” dei deserti e dei luoghi dove lo sguardo può perdersi all’infinito.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Già dal primo contatto col deserto, durante una breve incursione dal classico villaggio turistico, sono rimasto “stregato” dalla immensità e dai colori di questi luoghi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">La conoscenza con “l’oceano del nulla” è proseguita nel tempo, e le mie frequentazioni col deserto sono via via aumentate.</span><span id="more-4"></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">In macchina, in gruppo, o solo per una breve escursione, il mio amore è aumentato a dismisura.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Quale “magia” è più grande che sedersi sulla vetta di una duna al tramonto, quando tutto assume un dolcissimo colore aranciato e rilassarsi, contemplando l’immensità di questi spazi incontaminati?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Un senso di pace e silenzio ti circonda e ti invita a rinfrancarti con te stesso.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Il Sahara, il mito di ogni viaggiatore, è ora alla portata di tutti, nella massima sicurezza e comfort, con l’affidabilità di esperte guide ed operatori.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">La Libia, per esempio, un paese da tempo immemorabile legato alla nostra cultura, con i suoi spazi sconfinati ed incontaminati, ti attende.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Dai labirinti dell&#8217;Acacus, alle incisioni del Messak, alle dune mutevoli degli erg, al vulcano di Uan Namus, ai mitici Tuareg che continuano a mantenere viva la loro cultura, sono solo alcuni dei motivi che affascinano i viaggiatori che vanno in questo splendido paese.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">I colori, gli spazi, il silenzio e la magia di questi luoghi “stregheranno” anche te.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Sei deciso a seguirmi in questo meraviglioso viaggio?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0 14       MicrosoftInternetExplorer4  &lt;![endif]--></p>
<br />Pubblicato inChi sono  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/grandispazi.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/grandispazi.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/grandispazi.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/grandispazi.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/grandispazi.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/grandispazi.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/grandispazi.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/grandispazi.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/grandispazi.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/grandispazi.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/grandispazi.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/grandispazi.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/grandispazi.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/grandispazi.wordpress.com/4/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grandispazi.wordpress.com&amp;blog=5161296&amp;post=4&amp;subd=grandispazi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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